SAGLIETTI - Torino 125cc. a 2 Tempi 1923 ?


Dopo varie Ricerche sui Testi Specializzati in Moto d'Epoca,  e avere consultato numerosi Esperti del settore con il risultato "Purtroppo" di non avere trovato "Nessuna Informazione"  riguardante il Marchio SAGLIETTI - Torino e del Motore V. I. S.  ci siamo rivolti alla storica Rivista Moto Ciclismo d'Epoca con la speranza che nel loro Archivio di quasi un secolo di vita avremmo avuto notizie al riguardo. Gentilmente è stata pubblicata la risposta nel N° 5 di Maggio 2017  mediante la Rubrica  "Risponde il Tecnico"  che qui a seguire pubblichiamo la copia, ma ancora una volta l'esito non è stato soddisfacente, perciò invitiamo chiunque abbia qualche "Traccia o Informazione" di qualsiasi Tipo circa il Marchio SAGLIETTI  e del Costruttore dei Motori  V.I.S. a conttattarci, Vi saremo grati, Grazie, Grazie e Grazie ancora !           



Ringraziamo l'amico  Claudio che Riguardo i Motori V. I. S. ci ha fornito le seguenti Informazioni tratte da una Rivista di Motociclismo degli anni '20  !
  
I Motori V. I. S.  sono stati prodotti a Milano (Italia) dalla Ditta GAZZI  Aldo  Sede in Corso San Gottardo  N°43- 45  dal 1920 al 1925





                




Secondo le informazioni fornite dal Venditore all'attuale proprietario, questo esemplare di Motobici SAGLIETTI sarebbe rimasto per una cinquantina di anni chiuso in una Stanza (priva di umidità) situata al 1° Piano di una casa di campagna, ha avuto solo 2 Proprietari, e si presenta, tranne qualche piccola modifica fatta pochi anni dopo l'acquisto, nelle stesse condizioni di quando uscì dalla Casa prodruttrice, e per questo motivo verrà eseguito un "Restauro CONSERVATIVO" con lo scopo di cercare di mantenere il più possibile le Condizioni in cui è stato ritrovato dopo questo lungo Tempo di inattività.

La Cilindrata del Motore VIS a 2 Tempi di questa Motobici Saglietti è di 123cc. , dispone solamente di 3 Comandi : Freno a "Pattino" sulla parte Esterna del Cerchietto sulla Ruota posteriore, Acceleratore con Comando a "Manettino" e Valvola del Decompressore posizionata sulla parte anteriore della testa del Cilindro Motore, la Frizione non è presente, perciò la Partenza avviene a Spinta con salita in Sella "al Volo" con la Motobici in Marcia, mentre l'Arresto della Marcia avviene tramite il Freno e allo stesso tempo azionando la Valvola del Decompressore per evitare inopportuni "Strattoni e l'Imballaggio" del Motore.  



 A Sinistra un Motore V.I.S. a 2 Tempi di 132 cc. costruito nel 1925 dalla Ditta  Aldo Gazzi & C. di Milano, con la Testa rimovibile e di Fabbricazione già posteriore a quello della Saglietti quì presentata   





A lato una Pubblicità dei Motori - "Cambi di Velocità per Cicli a Motore con Frizione" e MotoBiciclette V.I.S. prodotte dalla Ditta Aldo Gazzi & C. di Milano, tratta da Motociclismo del febbraio 1925 







Sopra Pubblicità tratta dalla Rivista "Motociclismo" del febbraio 1925 della Bicicletta a Motore V.I.S. a 2 Tempi di 132cc. di cilindrata con due Velocità Prodotta dalla Ditta Aldo Gazzi & C. di Milano



N. B.

Tutto il materiale che abbiamo Reperito sui Motori  V. I. S. è stato fornito dall'Amico Claudio di Bergamo e sono tratti dalla Rivista "Motociclismo" del Febbraio 1925 che ringraziamo  per la sua collaborazione 


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In Collaborazione con l'attuale proprietario, cercheremo di Riportare e Illustrare con Foto e Dati Tecnici Rilevati nello Smontaggio, una specie di "Diario" dei Vari "Passaggi" dei Lavori del "Restauro Conservativo" che verrà fatto a questa Motobici SAGLIETTI, di cui al momento non siamo riusciti a reperire nessuna documentazione sia del Marchio SAGLIETTI che del Motore VIS, rinnoviamo nuovamente l'invito a tutti gli appassionati che seguono il Blog e che fossero a conoscenza di qualsiasi Informazione inerente sia del Marchio Saglietti che dei Motori VIS, ad inviarcele per poterle inserirle nel Blog in modo da  renderle disponibili a tutti gli appassionati che ci seguono costantemente non solo dall'Italia, ma anche da altre nazioni dei vari continenti, a tutti, un ringraziamento anticipato.


Sotto,  a seguire le Foto dopo il "Restauro Conservativo" della Motobici SAGLIETTI dopo essere rimastata Rinchiusa per una cinquantina di anni in una stanza in una casa di campagna. 






Sopra,  Domenica 10 Giugno 2018 alla Manifestazione di Cremona "Sottocanna in Circuito" la MotoBici SAGLIETTI  (Torino) del 1923-1925 con "Trazione a Cinghia" e Motore V.I.S. a 2 Tempi di 132cc. Fabbricato a Milano dal 1923 al 25  e con soli 3 ComandiAcceleratore, Freno a Cerchietto, Decompressore e "Priva di Frizione e Cambio Velocità" con alla guida di "Galluc"  ha inanellato brillantemente e con sicurezza numerosi  "Giri sulla Pista del Parco al Po" nonostante i suoi 95 anni di Vita, e sotto un caldo tipicamente Estivo, niente male......,  no ?  





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Sotto in "Primo Piano" la "piccola" SAGLIETTI esposta il 3-4-5 Febbraio 2017 ad "AUTOMOTORETRO" - Torino (Italia) che ha destato molta "Curiosità e Interesse" fra molti  dei 65.000 Visitatori della Manifestazione.




 

Questa MotoBici Saglietti di 123 cc. a 2 Tempi del 1923-1925 Dovrebbe essere Esposta al prossimo Automotoretrò di Torino dal 3-4- e 5 Febbraio 2017




Kliccare sulle Foto per ingrandirle


Sopra, in primo piano la MotoBici Saglietti esposta all'interno dello splendido scenario del Castello Medioevale durante il  1° Raduno per Motociclette Sottocanna costruite fino agli anni '30, che si è svolto nella cittadina di  Redondesco in provincia di Mantova la Domenica del 3 Settembre 2017 



e ancora Sopra, la "quasi Centenaria" SAGLIETTI condotta  da Galluc che ha inanellato senza problemi e per più di un'ora abbondante, ad una "Rispettabile Velocità dei 40-45 Chilometri all'Ora",  una serie di "Giri"  al 1° Raduno di Motociclette "Sottocanna" tenutosi Domenica 3 Settembre 2017 nella bella cittadina di Redondesco in Provincia di Mantova, che per l'occasione ha creato un "Circuito Cittadino" di 1,5 Chilometri  dove tutte le "Sottocanna" hanno potuto "Girare" liberamente sia al mattino che al pomeriggio, inoltre l'Organizzazione ha omaggiato ad ogni partecipante una bella Foto personalizzata  come  Ricordo dell'Evento, insomma una bella giornata trascorsa fra Amici  !   





Sopra Vista Totale Destra dopo il Restauro



 Sopra Vista Totale Sinistra dopo il Restauro


Sopra Vista Posteriore Dopo il Restauro




Sopra Vista Frontale dopo il Restauro





Sopra il Motore Lato Destro che ha impresso sul Carter il N° 1038 di Serie 




Sopra il Motore Lato Sinistro con le 2 Catene che Comandano la Trazione Primaria e il Magnete






Sopra il "Logo Originale Ciclo SAGLIETTI Torino" sul Canotto dello Sterzo




Sopra il Serbatoio Lato Destro con il Logo "Saglietti Torino" e il Bocchettone e Tappo  a Vite per l'introduzione del Carburante






Sopra il Manubrio con 3 soli Comandi: a Sinistra Manettino Acceleratore, Sotto la Leva "Rovescia" che Aziona la Valvola del Decompressore e a Destra l'altra Leva del Freno sulla Ruota Posteriore del tipo a "Pattino" che Lavora sulla Parte esterna della Puleggia - Cinghia di Trazione





Sopra il Dettaglio del Giunto della Cinghia Trapezioidale di Trazione che è provvisto del "Gancio Aperto" per Facilitare lo Smontaggio della Cinghia, (con il tipo di Gancio "Chiuso" per sostituire la Cinghia sarebbe stato nesessario smontare la Ruota) e dell'Ancoraggio della Puleggia sul Raggi della Ruota, sotto, notare i Prolungamenti dei Dadi di Fissaggio della Ruota al Telaio che servivano da Appoggia-Piedi per il secondo Passeggero, magari mettendo un Cuscino sul piccolo Porta-Pacchi






Sopra uno dei vari "Tentativi dei Tipi di Molleggio" degli anni '20 che si possono vedere sulle Forcelle della Ruota Anteriore, questo è con 2 Molle in Espansione e 2 Biellette a "Biscottino" montate su 2 Cuscinetti, notare anche i 2 Rinforzi ad "Archetto" della Forcella e l'Ingrassatore a Olio per i Ruotismi del Mozzo.






Foto Sopra, l'attuale proprietario di questa MotoBici SAGLIETTI ha ricevuto in regalo questo interessante  Manuale della Collana "La Biblioteca del Popolo" dal Titolo  "La MOTOCICLETTA e il MOTOCICLISTA" di 11x16 Centimetri con 64 Pagine della Casa Editrice SONZOGNO - Milano e Stampato nel 1924



Sopra a Pagina 5 descrizione del termine Motocicletta




 Sopra a pagina 31 il Funzionamento del Carburatore





Le 5 Fotografie Pubblicate qui sotto illustrarano lo stato di conservazione in cui è stata rinvenuta questa Motobici "SAGLIETTI CICLO TORINO" costruita proprio a Torino (Italia) presumibilmente fra il 1919 -1921 , che ha avuto solamente 2 Prorietari, dopo essere rimasta rinchiusa sottochiave in una buia stanza di campagna per più di 50 anni, fortunatamente in una stanza priva di umidità. 



Sopra, Vista Totale Destra 



Sopra, Vista Totale Sinistra





Sopra Vista Completa Motore Lato Sinistro




 Sopra Vista Completa Motore Lato Destro





Nella Foto sopra vediamo il N° 1038 di Serie Progressivo del Motore Impresso sul Semi-Carter Laterale Destro e le  3 Staffe di Ancoraggio del Motore al Telaio che ha la forma detta a "Culla"  








Caratteristice e Dettagli dei vari Componenti Trovati durante lo Smontaggio della MotoBici SAGLIETTI .









Foto sopra, il Carburatore è un Dell'ORTO  Modello T2 14 "Industria Nazionale Carburatori Italia" e forse non è quello "Originale", forse è stato sostituito alcuni anni dopo l'acquisto della MotoBici





Foto sopra, il Modello  T2 14 è impresso sulla Vaschetta che contiene il Galleggiante, il Coperchietto Nero ha solo la Funzione di evitare che qualche impurità entri nel Foro di Aspirazione dell'Aria, mentre la Leva con il Foro quando viene abbassata riduce la quantità dell'Aria al Carburatore, "Arrichisce" la Miscela Aria-Carburante e agevola l'avviamento del Motore specialmente durante i freddi mesi invernali, dietro al Coperchietto Nero si intravede il "Bottone del Cicchetto" che spingendolo ripetutamente, abbassa il Galleggiante e agevola il riempimento della Vaschetta. 







 Sopra i 2 Pneumatici  sono Marca SUPERGA - "Marca Depositata" - Torino (Italia) 



 


Sopra la Misura dei 2  Pneumatici è Uguale per entrambi, Davanti e Dietro : 26x1- 1/2 x 1-3/8 





La Foto Sopra con in tipo di "Disegno" dei 2 Battistrada degli Pneumatici SUPERGA  





Sopra Ragione Sociale del Costruttore dei Pneumatici SUPERGA 




La Foto Sopra con il  Modello dei 2 Pneumatici "Superga  Super Cord"



Sopra Nazione Costruttrice degli Pneumatici SUPERGA




Sopra le 2 Valvole delle Camere d'Aria (a Destra quella "Rinforzata" per la Ruota Posteriore) che sono del Tipo "Avvitate sulla Camera d'Aria"



Sopra le 2 Valvole delle Camere d'Aria che portano incise le marche e forse il Costruttore : a Sinistra C. Tribuzio - Simplex e a Destra  C. Tribuzio - Regina







Sopra la confortevole Sella è Marca "LEONE" con le  2 Grandi Molle che compensano la totale mancanza di Molleggio sulla parte Posteriore del Telaio rigido





Foto Sopra, la Sella LEONE vista dal di sotto con la Lunga Staffa a Bilanciere Basculante che essendo fissata al Telaio, permette mediante la Regolazione verso il Davanti o più Arretrata, di dare la possibilità al Guidatore di scegliere una più confortevole posizione al Guida, proporzionata alla sua lunghezza delle Gambe.  



 Sopra, la parte superiore della comoda "Seduta" rivestita in Cuoio della Sella LEONE con le 2 Molle dalle lunghe Aste che sono ancorate alla Forcella Posteriore del Telaio.  






Nella Foto Sopra il Piccolo Magnete (Funzionante) è Marca Robert  BOSCH che  Pesa 1270 Grammi e ha le seguenti Misure di Ingombro : Altezza 90 millimetri - Larghezza (incluso il Pignone) 110 Millimetri e Spessore 60 Millimetri.





Nella Foto Sopra sono Riportati il Modello FB 1a e il N° 2798706 di Serie Progressivo del Magnete Robert BOSCH




Nella Foto Sopra in primo piano l'Ingranaggio a 10 denti del Pignone di comando del Magnete e il alto la piccola Freccia indica che il senso di rotazione è "Antiorario" 



Foto Sopra, svitando le 2 Viti e togliendo il Coperchio del Magnete si accede alla Regolazione del "Gioco" delle Puntine Platinate 



  
Foto Sopra, la Staffa - Supporto del Magnete come si vede è di fattura "Artigianale" ed è Fissata al Tubo del Telaio che scende da sotto alla Sella al Mozzo della Pedaliera 






Foto Sopra, il Motore visto di Sezione senza il Cilindro ha uno Spessore di soli 5 Centimetri, notare la stretta Feritoia della Biella, questa è molto Lunga e Sottile (solamente 5 Millimetri di Spessore) mentre il Pistone ha un Diametro di 50 mm. e un'Altezza Totale di 82 mm. e la Corsa del Pistone è di 62 mm., ne consegue che la Cilindrata dovrebbe essere di poco inferiore a 125 cc. . In questo caso il Calcolo per ricavare la Cilindrata diventa un poco più difficile del solito, perchè il Cilindro è in Blocco Unico con la Testa e la Candela non è al  centro della Testa ma posta lateralmente e dietro, perciò è possibile avere un'errore del calcolo della "Corsa" del Pistone da 1 a 3 mm. 

CALCOLO per Ricavare la Cilindrata del MOTORE conoscendo il Diametro del Cilindro (in questo caso 50,4 mm.)  e della "Corsa del Pistone" dal "Punto Morto Inferiore al Punto Morto Superiore" , che è di 62mm.   

La Cilindrata di un Motore è Praticamente il Volume del Cilindro dove scorre il Pistone, perciò si dovrà prima Calcolare l'Area della Base e poi Moltilicare per l'Altezza che equivale alla Corsa del Pistone.

Formula : Raggio del Cilindro (= diametro : 2) moltiplicato nuovamente per il Raggio e il Risultato ottenuto si Moltiplicherà per il 3,14 (che è il P Greco) il Risultato che otterremo corrisponderà all'Area di Base del Cilindro, questo risultato si moltplicherà per la Lunghezza della Corsa del Pistone e il Risultato ottenuto sarà la Cilindrata del Motore.  


Nel Caso di questo Motore VIS avremo : Diametro del Cilindro 50,4mm. : 2 = mm. 25,2 (Raggio) moltiplicato nuovamente per 25,2 Raggio del Pistone, Risultato = 635,04 che Moltiplicheremo per 3,14 (numero fisso del P - Greco)  ed il Risultato sarà 1994,02... che corrisponde all'Area della Base del Cilindro, lo moltiplicheremo nuovamente per la Lunghezza della "Corsa del Pistone" che in questo caso è di 62 mm. ed il Risultato Finale sarà 123629... = corrispondente a 123,629 cc. = Centimetri Cubici della Cilindrata Totale di questo Motore VIS





Avviso con Correzione - Aggiornamento della Cilindrata del Motore   V. I. S.


Come abbiamo Riportato Sopra circa la Cilindrata di questo Motore V. I. S.  dobbiamo fare un "Aggionamento" la Cilindrat è di 123cc. , l'errore è stato causato dalla difficolta di calcolare le Misure "Precise" della Corsa del Pistone, e alla impossibilità di trovare correttamente il "Punto Morto Superiore" del Pistone perchè la Testa è in "Blocco Unico" con il Cilindro e la Candela è posizionata lateralmente, questo ha comportato un "Errore" di 5-6 mm. " nel calcolo della Corsa reale del Pistone, e per questo motivo ci scusiamo con i lettori del Blog !  




La Foto Sopra del Motore con il Cilindro Smontato dal Carter, il Bordo che si vede sulla Destra del Cilindro è la "Luce di Travaso" che porta i Vapori della Miscela dal Carter al Cilindro.
   


La Foto Sopra del Motore di Profilo evidenzia che i 2 Carter Motore molto Sottili, solo 5 centimetri di Spessore Totale, sulla Destra il Doppio Pignone che è calettato sull'Albero Motore, il Pignone all'interno più Piccolo comanda la Catena del Magnete, mentre quello più Grande all'esterno trasmette mediante un'altra Catena il movimento alla "Trazione Primaria" mentre la "Trazione Secondaria" avviene con una Cinghia Trapezioidale, sulla Puleggia fissata alla Ruota Posteriore.   








 
La Foto Sopra del Volano - Albero Motore, Biella e Pistone che Complessivamente Pesano 2,840 Chilogrammi, i 2 Semi-Volani hanno entrambi un Diametro di 13,5 Centimetri e uno Spessore di 13 Millimetri quello di Sinistra, e 14, 5 Millimetri quello di Destra, mentre il Senso di Rotazione del Motore è Anti - Orario.





La Foto Sopra della Lunga e Sottile Biella che permette una "Corsa Lunga" di 62 mm. Il Pistone è di 50,0 Millimetri di Diametro con un'Altezza Totale di 82 Millimetri ha 2 Segmenti di "Tenuta" nella Parte Alta e 1 in Basso che svolge anche la funzione di "Raschia-Olio", la "Scanalatura" verticale che parte dallo Spinotto fino al bordo del Pistone è "Originale di "Fabbrica" e consente di Lubrificare meglio lo scorrimento dello stesso nel Cilindro. Notare alche la parte superiore del Pistone con la "Cresta" che ha la doppia Funzione: a Sinistra quella di agevolare l'espulsione dei Gas Combusti dal Cilindro e a Destra quella di spingere verso l'alto la Miscela Polverizzata dal Carburatore per migliorare la Fase di "Scoppio-Detonazione"     










Foto  Sopra, il Cilindro all'interno ha una sottilissima "Fresatura" anche questa "Originale di Fabbrica" che ha la funzione di aumentare la Lubrificazione fra la Canna del Cilindro e il Pistone, in basso si vede la "Luce di Travaso dell'Aspirazione che immette  i Vapori della Miscela dal Carter alla parte superiore del Cilindro per provocarne lo Scoppio-Esplosione






Foto Sopra, lo "Smontaggio" è stato Ultimato e il Telaio è "Nudo". La vista Laterale evidenzia in basso la "Culla" che "Alloggia il Motore" e a Sinistra la Curvatura sotto lo Sterzo che permette la Rotazione della Forcella, mentre dentro ai 2 Tubi orrizzontali e paralleli verrà inserito il Serbatoio del Carburante. Questo Telaio è costruito da  leggeri Tubi in Acciaio,  Uniti fra loro mediante Saldatura detta "Brasatura" con il Cannello ad  Ossigeno-Acetilene e una Lega di Ottone . 

Questo Telaio è PRIVO del N° Progressivo di SERIE che solitamente veniva Impresso a "FREDDO" sul Tubo Reggisella, sul Tubo del Canotto Sterzo o nelle "Asole Tendi-Catena della Forcella Ruota Posterioe o a volte anche sul Mozzo della Pedaliera Ciclistica. un fatto "Insolito" , ma considerando che le MotoBici dai primi anni del 1920 fruivano di molte "Agevolazioni" per "Incrementare" la Diffusione delle Vendite e per avviare una Ripartenza "Economica" delle industrie Meccaniche delle varie Nazioni europee subito dopo il Conflitto della 1a  Guerra Mondiale del 1915-1918, queste MotoBici potevano circolare senza Targa e senza Documenti di Immatricolazione e di Proprietà,  non avevano Obbligo di Pagare la Tassa del "Bollo" o al limite erano considerate come una Bicicletta,  e forse non era neanche Obbligatorio  il "Vincolo"  di Numerare  i Telai....




Nella Foto Sopra il Telaio Visto dall'Alto





Nella Foto Sopra tutti i Particolari Revisionati della Pedaliera Ciclistica, con la Corona che ha 44 Denti, mentre la Moltiplica (non in Foto) della Ruota Posteriore ha 20 Denti, le Gomme dei Pedali sono Marchiate PIRELLI








 Sopra i 2 Carter Motore con i 2 Cuscinetti Nuovi, il Carter di Sinistra ha un Cuscinetto con Doppia Pista e serie 
 di Sfere perchè sull'Albero Motore è calettato il Pignone con l'Ingranaggio con i "Doppi Denti" che è sottoposto a maggiori sollecitazioni e sforzi dovendo azionare la Puleggia della Cinghia di Trazione e il Magnete, mentre il Carter di Destra è provvisto  di Cuscinetto con una sola Serie di Sfere. Nelle Sedi fra il Carter e i Cuscinetti sono stati aggiunti degli "Spessori" per eliminare i "Giochi", e in questo caso è stato impiegato l'apposito "Lamierino" chiamato in gergo "Pan di Spagna" con lo Spessore di 0,25 mm. sul Carter di Sinistra e 0,50 mm. sul Carter di Destra.

 




Sopra i 2 Carter Motore visti dalla parte Esterna, quello a Sinistra  ha il Cuscinetto con la Pista a doppia Serie di Sfere, a quello di Destra riporta il N° 1038 di Serie del Motore e gli è stata "Ricostruita" la Staffa di ancoraggio al Telaio che era Rotta, entrambi hanno la scritta VIS che è il Costruttore del Motore.






Sopra la Valvola del "Decompressore" Revisionata che verrà posizionata sulla parte alta del Cilindro Motore 






Nella Foto Sopra il Lato Sinistro del Motore Revisionato con la parte "Sporgente" dell'Albero Motore su cui verrà Calettato il Doppio Ingranaggio che si vede a lato







La Foto Sopra del Lato Destro del Motore Revisionato completo del Decompressore e della Candela (Smontabile) Originale BOSCH pronto per essere montato sul Telaio, notare la particolare forma del Cilindro sulla Sinistra che all'interno contiene la "Luce di Travaso dell'Aspirazione" e il Cilindro che è ancorato al Carter Motore solamente da 2 Bulloni (1 per Parte) ed è in una  unica "Fusione" con la Testa, a destra il Doppio Ingranaggio che Comanda la Trazione Primaria e del Magnete
 


Sopra la Vista di Sezione del Motore Revisionato, lo Spessore Totale del Carter è di soli 5 Centimetri e all'Interno racchiude 2 Volani Motore tutti Circolari del Peso complessivo di 2,5 Chilogrammi, sulla parte Destra del Cilindro si vedono i 2 Bulloni di Fissaggio del Carburatore, mentre i 2 Frontali sono per il Collettore dei Gas di Scarico  





Sopra il Tubo in Rame che porta la Miscela dal Serbatoio al Carburatore era "Rotto" , forse a causa delle "Vibrazioni" ed era stato riparato con l'aggiunta di un "Pezzo" in Plastica, nella foto il risultato finale, è stato "Allungato" con l'Inserimento un altro Tubo mediante  Saldatura a Stagno





Sopra, la Foto del Rubinetto del Carburante dopo essere Stato Smontato, Pulito e Revisionato, ha ancora il suo Filtro Originale in fitta Rete di Ottone, è "Anonimo" perchè privo di Marca, le Posizioni sono solamente 2 : Chiuso e Aperto 



Nella Foto Sopra la Guarnizione di Tenuta fra il Cilindro Motore e il Tubo di Scarico è stata "Auto-Costruita" e Ricavata da un Foglio di Rame dello Spessore di 0,7 mm.




Sopra la Foto della Molla di Richiamo e della "Pinza" del Freno Posteriore che "Lavora" sulla Parte esterna della Puleggia della Cinghia di Trazione, il Materiale Frenante è in Cuoio di 4 Millimetri di Spessore ed è Fissato mediante 4 Rivetti in Alluminio Ribattuti.




Sopra le 2 Leve dei Comandi sul Manubrio, la Leva di Destra è quella "Originale" mentre quella di Sinistra era Mancante e si sta cercando di "Ri-Costruirla" qui è stata appena "Abbozzata e Sgrossata" e poi verrà Portata alle stesse misure di quella Originale e montata sulla Parte Destra del Manubrio per Azionare il Decompressore.



Nella Foto sopra le 2 Leve del Manubrio : sulla Destra quella che era Mancante che Aziona il Decompressore, qui Finita e "Ricostruita" completamente, mentre sulla Sinistra la Leva "Originale di Fabbrica"  








Sopra, la Foto della "Ruota Libera" a 20 Denti della Pedaliera Ciclistica che è Montata sul Lato Destro del Mozzo della Ruota Posteriore ed è stata  Smontata e Revisionata totalmente con l'Aggiunta di 20 Sfere che erano "Mancanti", adesso le Sfere da ogni Lato sono 54, per un Totale di 108 Sfere in Acciaio di 3 mm. di Diametro.  La Ruota "Libera" è Marchiata Way Assauto, una Fabbrica fondata a Torino (Italia) nel 1906 da 2 Soci, appunto Luigi Way e Alberto Assauto, che all'inizio poduceva Componenti per Biciclette e Motociclette e che con il trasferimento dopo alcuni anni nella città di Asti (Italia) iniziò a produrre anche Ricambi per Autovetture, principalmente Ammortizzatori e Catene per la Distribuzione dei Motori, ma non solo. Nella Foto in Basso a Sinistra la Freccia indica il senso "Orario"  che Svitando il Coperchietto permette di Accedere alla Ruota Dentata con i 2 "Cricchetti" e le 108 Sfere, sempre a Sinistra ma in Alto è Stampigliato il Logo del Marchio, a Destra il piccolo Foro "Olio" serve per Lubrificare tutti i vari componenti Interni, mentre i "2 Fori Cechi" posti in verticale consentono di Avvitare o Svitare il Coperchio .     





Nella foto sopra è illustrato il "Rinforzo" della Forcella che è fissato sulla parte anteriore della Forcella stessa mediante il Bullone Centrale e altri 4 Bulloni alle estremi.



 

Sopra sono visibili i Particolari presenti in una parte del Molleggio sulla Ruota Anteriore della MotoBici, da Destra verso Sinistra : la Bielletta a "Biscottino" con all'interno il Cuscinetto, la "Robusta Molla" che ha un Diametro di 20 mm. ed è Lunga in Totale 14 Centimetri e il Perno con il Dado per il Fissaggio alla Forcella









Sopra il Dettaglio del Cuscinetto ancora "Originale" inserito all'interno della Bielletta, ha un Diametro Esterno di 36 mm., con il Marchio del Produttore R.I.V. (*)  "ITALY" con le varie sigle, notare anche la "Gabbia Centrale in Ottone" che trattiene le Sfere all'interno che è Fissata  con 4 Perni "Ribattuti"  


(*) La RIV = Roberto Incerti Villar Perosa (all'epoca costruttore di Biciclette) venne Fondata  con Giovanni Agnelli nel 1906 a Villar Perosa a pochi chilometri da Pinerolo in provincia di Torino la R.I.V.  diventò un noto Marchio Italiano produttore di Cuscinetti a Sfera che negli anni '60 verrà incorporato dalla svedese S.K.F. 






 La Foto sopra della Ruota Anteriore da 26 '' con 32 Raggi di 2 mm. di Diametro con Niplex in Ottone, a cui è stata fatta la  Revisione "Conservativa"  ai Raggi e al Cerchio che in origine era "Nichelato" perchè la "Cromatura" comparirà solo negli anni a seguire, è stata asportata tutta la Ruggine e poi è stata data una Vernice trasparente protettiva per bloccare l'Ossidazione con il contatto con l'Aria. Il Ruotismo del Mozzo all'interno contiene 2 Piste Filiettate in Acciaio per Regolare il "Gioco"26 Sfere (13 per lato) in Acciaio di 4 Millimetri di Diametro.






 Nella Foto sopra il "Dettaglio" delle Camera d'Aria Originali Michelin degli anni '20 Trovate all'interno degli Pneumatici Marca SUPERGA . Come si può vedere chiaramente, il colore della Gomma non era ancora Nero ma Rosso e il Tubolare non era in un pezzo  unico, ma "Giuntato" nel mezzo e Incollato con un Prodotto Collante chiamato all'epoca "Tenacio"








La Foto sopra con il Dettaglio del Cerchio Marchiato "Torino Extra", i Niplex dei Raggi del Cerchio sono in Ottone, per evitare "Bloccaggi" sui Raggi che sono in Acciaio e che renderebbero impossibili "eventuali Centrature" del Cerchio 






Sopra la Foto del "Flap" Originale in "Treccia di Cotone" con il dettaglio del "Giunto" in Cuoio con il Foro della Valvola Camera d'Aria. Questa "Protezione" fra la Camera d'Aria e l'interno del Cerchio e dei Raggi, era in uso dall'inizio del '900  sino agli anni '20 -  '30, venne poi abbandonata perchè con la Pioggia tratteneva tutta l'umidità e l'acqua che entrava attraverso i Fori dei Raggi e della Valvola causando Ossidazioni, Ruggine e Corrosioni nella parte interna del Cerchio.


  


Nella Foto sopra il dettaglio dell'Oliatore avvitato sul Mozzo della Ruota Anteriore con il piccolo Forellino che attraverso lo "Sportellino" permette di Lubrificare i Ruotismi del Mozzo. La Ruota completa del Cerchio, Mozzo, Raggi e Niplex, ma senza lo Pneumatico e la Camera d'Aria ha un Peso molto "Conenuto" : solo 1300 Grammi.




Sopra la Ruota Posteriore Revisionata pronta per essere montata sul Telaio, ha 36 Raggi, 4 in più della Ruota Davanti ma sempre di 2 Millimetri di Diametro . Lo Pneumatico e la Camera d'Aria e il "Flap" sono Nuovi, al Cerchio è stata fatta la Centratura e sono stati Sostituiti N° 6 Raggi fra i Mancanti e quelli Rotti, come quello Anteriore è Marchiato "Torino Extra"  assieme ai Raggi sono stati "Puliti e Riportati" al Colore Grigio e poi il tutto è Verniciato con Vernice Trasparente per proteggerlo dal contatto con l'Aria ed evitare l'Ossidazione. La "Ruota Libera" ha 22 Denti ed è marchiata dalla Ditta Torinese Way Assauto, notare anche i 18 Bulloncini che assicurano l'Ancoraggio ai Raggi della Puleggia di Trazione .



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SAGLIETTI  MotoBici del 1923-1924 ? con Motore VIS di 132 cc.  a 2 Tempi,  Monomarcia priva di Frizione, un solo Freno a Pattino che "Lavora" sulla parte esterna del Cerchietto della Ruota Posteriore, Trazione Primaria  a Catena e Secondaria mediante Cinghia Trapezioidale, 3 soli Comandi sul Manubrio : Manettino dell'Acceleratore, Freno Posteriore e Decompressore indispensabili sia per l'Avvio che per l'Arresto del Motore e della Marcia.   

Ringraziamo sin d'ora i visitatori del Blog che vorranno fornici Informazioni Tecniche, Foto, Pubblicità dell'Epoca e notizie inerenti la Storia del marchio SAGLIETTI

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Nella Foto Sopra con la Vista laterale Destra Totale, possiamo notare la confortevole Sella marca "Leone" con le grandi Molle e l'Attacco a Bilanciere ancorato al tubo del Telaio sopra al Serbatoio, il Telaio che in basso ha la forma detta a  "Culla" per alloggiare meglio il Motore, che essendo a "Corsa Lunga" ha una altezza maggiore del solito e il "Bocchettone" del Serbatoio rialzato per facilitarne il Riempimento.




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Nella Foto Sopra la Vista Totale Sinistra della Motobici con in primo piano le 2 Catene che comandano la Trazione Primaria e il piccolo Magnete BOSCH e il lungo Tubo di Scarico con il Silenziatore con la tipica forma a "Coda di Pesce"





Sopra il Logo SAGLIETTI posizionato sulla parte Destra del Serbatoio, nella parte più spessa della sottolineatura del Marchio (anche se attualmente è quasi illeggibile) è riportato anche l'Indirizzo (Strada o forse Piazza di Torino) della Sede della Ditta Costruttrice, notare anche il particolare Bocchettone con il Tappo a Vite per il Rifornimento, che essendo rialzato, aveva la funzione di mantere fermo l'Imbuto ed evitare eventuali traboccamenti del Carburante.


Sopra, il Logo Originale "Conservato" posto sul Canotto del Sterzo del Telaio, che ancora dopo 90 o più anni di vita permette di leggere con facilità la Scritta "CICLO  SAGLIETTI  TORINO" 


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La foto Sopra del Frontale della Motobici con i soli 3 comandi sul Manubrio, che è priva di Frizione: a Sinistra il Manettino dell'Acceleratore con sotto la Levetta del Decompressore, sulla Destra la Leva dell'unico Freno del tipo a "Pattino su Cerchietto" che agisce sulla parte esterna della Puleggia di Trazione ancorata alla Ruota Posteriore, mentre in basso della Forcella si vedono le 2 Piccole Molle del Molleggio che Lavorano in "Estensione" e hanno la funzione di Richiamo delle "Biellette a Biscottino"

 


Sopra la Sella con i 2 grandi Molloni che sono molto confotervoli è Marca "LEONE", notare anche il Catadriotto in Vetro Rosso con il particolare disegno detto a "Melograno" che all'interno ospita una piccola Lampadina. 




Sopra la Vista Laterale Sinistra del Motore con le 2 Catene che mediante il Doppio Pignone calettato sull'Albero Motore, comandano il piccolo Magnete che è marca Robert BOSCH e l'Ingranaggio della Trazione Primaria, che abbinato alla Puleggia interna (non Visibile) trasmette alla Cinghia Trapezioidale il Movimento alla Puleggia della Ruota Posteriore. Queste 2 Catene come quella della Pedaliera sono marchiate "Way Assauto" Fabbrica Fondata nel 1906 a Torino (Italia) dai 2 Soci : WAY e ASSAUTO che nei primi anni del '900 producevano Componentistica per Biciclette e  dopo la Seconda Guerra Mondiale trasferirono la Sede nella città di Asti ampliando la produzione anche a Ricambi per  Autovetture in particolare Catene per le Distribuzione dei Motori a Ammortizzatori  e altri ancora.  

 


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Nella Foto sopra la Vista Destra del Motore con il Cilindro-Testa in unico  Blocco in Ghisa, Fissato ai 2 Semi-Carter solamente da 2 Bulloni, notare che la parte in basso è priva di Alette di Raffreddamento, e la Particolare forma Rettangolare a Sinistra del Cilindro contiene all'Interno la "Luce" di Aspirazione, in cima al Cilindro sono posizionati : a Sinistra la Candela e a Destra la Valvola Decompressore, mentre il Piccolo Magnete BOSCH è posizionato dietro al Cilindro. Il Carter riporta la scritta in rilievo VIS della marca del Motore con Impresso il N° 1038 Progressivo di Serie, il Telaio ha la Forma a "Culla" per ospitare Motori  a "Corsa Lunga"  che hanno una altezza particolarmente ingombrante, mentre a Destra la Curva ha la funzione di permettere la Rotazione dello Sterzo-Ruota, in basso possiamo vedere le 3 Staffe di Ancoraggio del Motore al Telaio e sulla Sinistra la Moltiplica della Pedaliera Ciclistica.  x




Nella Foto sopra si può vedere la Forcella "Rinforzata" da 2 Archetti fissati nelle parte Alta al Piantone del Manubrio, mentre in Basso sono ancorati a 2 Staffette saldate alla Forcella, notare anche uno dei primi tentativi di Molleggio degli anni '20, formato da 2 corte Molle che lavorano in "Espansione" fissate ai  2 Braccetti oscillanti  che cercavano di attuttire in minima parte le sconnessione del fondo stradale, una "Primitiva forcella Earles" con "Ruota Sospinta" verso l'alto. Questo Tipo di Molleggio si ritrova abbastanza frequentemente sulle MotoBici di questa Epoca e contrariamente a quanto verrebbe da pensare non erano delle "Modifiche"  apportate dopo l'acquisto di queste motorette, ma erano prodotte dai Costruttori e utilizzate in particolare per le Motoleggere di piccola-Media cilindrata. 

 

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Foto Sopra, con il Pattino del Freno che "Lavora" sul Bordo Esterno del Cerchietto della Puleggia di Trazione, la Cinghia a sezione Trapezioidale è Mancante, in basso il Silenziatore con la particolate forma terminale a "Coda di Pesce"






Sopra il Dettaglio del Freno della Ruota Posteriore, che mediante questa "Pinza" che all'interno ha 2 striscie di Cuoio ancorate dai Rivetti, azionando la Leva del Freno, va a fare contrasto con la scanalatura esterna del Cerchietto della Cinghia di Trazione, mentre la robusta Molla provvede a staccare il Pattino quando verrà rilasciata la Leva del Freno.

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